It Takes a Village
to Scorch The Earth
Proiezione e talk con Taylor Miller, Francesco Orsini e Laila Hassan
dom 11 ottobre ore 16:00
Attingendo a tre diverse pratiche, questa proiezione cinematografica seguita da un dibattito esplora i temi dei diritti sulla terra, della sovranità alimentare, della giustizia ambientale e dell’interconnessione con il complesso militare-frontaliero in Palestina. Concentrandosi sulla Palestina del ’48, sulla Cisgiordania e su Gaza, il talk rifletterà sui molteplici modi in cui l’ambiente viene utilizzato per sostenere pratiche di occupazione, espulsione e allontanamento forzato e, al contempo, su come sia possibile piantare e coltivare i semi della resistenza attraverso la cura ecologica.
Taylor Miller esamina le continuità tra le disparate zone di confine del deserto di Sonora e della Palestina. In entrambi i casi, il produttore di armi israeliano Elbit Systems utilizza persone in carne e ossa come banco di prova per tecnologie violente, e le stesse logiche di esclusione militarizzata sono alla base di entrambe le imprese colonizzatrici. L’autrice rivela come i modelli di ipermilitarizzazione e l’incessante appropriazione e rovina delle terre altrui siano determinati dagli incentivi sottostanti del capitale che alimentano gli investimenti in occupazioni prolungate. Esplora come il rimboschimento, la concessione discriminatoria di terreni e gli sgomberi forzati possano essere sintetizzati come appropriazione di terre. Processi attraverso i quali i palestinesi – insieme al loro bestiame, all’agricoltura e al patrimonio culturale – vengono allontanati con la forza per far posto al «progresso» dei coloni.
A seguito del workshop del 9 ottobre, Francesco Orsini rifletterà sull’ecocidio in Palestina. Il punto di partenza è il lavoro di Forensic Architecture sugli attacchi sempre più frequenti contro l’agricoltura e i sistemi alimentari a partire dal 2014. Prendendo spunto da un progetto di orti idroponici sui tetti di Gaza, poi distrutti dai droni israeliani che hanno spruzzato diserbante, discuterà di come l’agricoltura possa diventare sia un bersaglio del conflitto sia uno strumento di resistenza. Come riportato nel libro per bambini My Garden Over Gaza.
Laila Hassan presenterà il cortometraggio documentario che ha co-diretto con Giacomo Fausti, “The seed generation”. Il film verte sulla sovranità alimentare, i diritti sulla terra e la giustizia ambientale in Palestina. Mette in luce come la salvaguardia della biodiversità agricola rappresenti una forma cruciale di resistenza. In un contesto di colonialismo di insediamento, in cui l’accesso alla terra è limitato e le infrastrutture agricole rischiano la distruzione, la conservazione, lo scambio e il reimpianto dei semi locali costituiscono per gli agricoltori un modo per rivendicare il proprio diritto alla terra. Il film mette in luce il lavoro dell’Unione dei Comitati dei Lavoratori Agricoli (UAWC) – designata «organizzazione terroristica» da Israele nel 2021 – volto a proteggere queste risorse vitali e a mantenere l’autosufficienza della comunità. Proprio come i semi di una pianta possono essere trasportati dal vento per crescere in un nuovo terreno, le nuove generazioni di palestinesi ereditano i “semi” della memoria storica, della coscienza politica e dell’identità culturale. Nonostante lo sfollamento forzato, continuano a coltivare il loro patrimonio e a mantenere viva la narrazione palestinese.

- data
- 11/10/2026
- orario
- 16:00
- dove
- serra madre
- accesso
- ingresso libero con prenotazione
- lingua
- inglese
- appartiene a
- Mediated sensing
La dottoressa Taylor Miller è una scrittrice e ricercatrice che vive tra il deserto di Sonora e quello di Chihuahua. Ha conseguito il dottorato di ricerca in geografia politica presso l’Università dell’Arizona. Taylor è redattrice collaboratrice e autrice per l’Avery Review della Columbia University. Altri suoi lavori recenti sono stati pubblicati su Social Text, Disjunctions, Al Mayadeen, Weird Economies, The New Inquiry e Protean; sono inoltre in uscita alcuni suoi saggi su Perspecta della Yale School of Architecture, The Contrapuntal e Antipode. Le sue passioni sono l’abolizione dei confini e la propagazione dei cactus.
Il dott. Francesco Orsini è professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna, in Italia. Francesco ha pubblicato oltre 160 articoli scientifici su riviste accademiche ed è consulente della FAO-ONU per progetti di agricoltura urbana in Asia, America Latina e Africa. Coordina i progetti europei Redesign (tRansformativE fooD valuE Systems reshapInG resilient urban laNdscapes) e FoodE (Food systems in European Cities, finanziati dal programma Orizzonte 2020) nonché il Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale V-Farm (Agricoltura verticale sostenibile), finanziato dal Ministero della Ricerca e dell’Istruzione italiano. Dal 2018, il dott. Orsini ha lanciato la sfida internazionale per studenti UrbanFarm. Dal 2018, il dott. Orsini è presidente della Divisione di Paesaggio e Orticoltura Urbana della Società Internazionale di Scienze Orticole (ISHS).
Laila Hassan è dottoranda presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove studia la socializzazione politica, l’identità e le dinamiche generazionali tra le generazioni palestinesi «di Oslo» e «post-Oslo» in Italia. È inoltre membro di Giovani Palestinesi d’Italia, un’organizzazione politica che rappresenta la diaspora palestinese in Italia.
