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La palude siderale. Talk con Post Disaster e Katia Arfara

Immaginari eco-performativi tra gli interstizi di una zona di sacrificio


ven 9 ottobre ore 18:30

Talk con Post Disaster
e Katia Arfara (Associate Professor of Theater, Performance Studies, NYU Abu Dhabi)

in occasione della proiezione de La Palude Siderale

La Palude Siderale è un breve film frutto della collaborazione tra Post Disaster e il giovane regista pugliese Antonio Stea. È girato interamente in VHS-C ed è ambientato a Taranto, tra le rovine della Città Vecchia, il fallimento post-industriale della Città Nuova, i margini umidi del Mar Piccolo, cantieri navali dismessi e sotterranei di chiese moderniste. Le immagini raccontano le atmosfere di un territorio in condizione di permanente crisi, al centro di economie estrattive di scala globale, inserito nel 2022 dalle Nazioni Unite nella lista delle cosiddette “sacrifice zones”, luoghi che vivono un collasso ambientale a fronte di un vantaggio che si verifica altrove. All’interno di questo scenario distopico, si alternano una serie di avvenimenti: azioni collettive, enunciazioni, rituali, performance sonore e attraversamenti, organizzati da Post Disaster in occasione della quinta edizione di Rooftops (aprile 2025). Il racconto segue temporalità intermittenti, rifiuta la linearità della narrazione modernista che ha portato Taranto alla catastrofe, immagina una città alternativa, insieme concreta ed effimera.

L’installazione sarà fruibile da mercoledì 7 a venerdì 9 ottobre, dalle ore 17 alle ore 22 negli spazi di serra liberty.

data
9/10/2026
orario
18:30
dove
serra liberty
lingua
italiano, inglese
accesso
ingresso libero con prenotazione
appartiene a
Mediated Sensing

Katia Arfara, PhD, è Professoressa Associata di Studi Teatrali e delle Arti Performative alla NYU Abu Dhabi, affiliata al Dipartimento di Arte Drammatica della Tisch School of the Arts, nonché curatrice indipendente. La sua attività accademica e curatoriale si concentra sulle dinamiche politiche della rappresentazione umana e non umana in relazione a migrazione, ecologia, memoria e spazio pubblico. Prima di entrare a far parte della NYU Abu Dhabi, ha ricoperto il ruolo di direttrice artistica per il teatro e la danza e di curatrice presso l’Onassis Stegi di Atene, in Grecia, dove, nell’arco di un decennio, ha curato oltre 600 progetti nei campi del teatro, della performance, della danza e delle arti visive. I suoi lavori più recenti sono stati pubblicati su Theatre Journal, TDR, Theatre Research International e Performance Research. È autrice di Théâtralités contemporaines (2011) e co-editrice di Intermedial Performance and Politics in the Public Sphere (2018). La sua attuale ricerca verte sulla botanica de/coloniale, che si basa sulle questioni relative alla creazione di spazi multispecie discusse nel suo terzo libro, Curating the Commons. Socially Engaged Public Art (2025).

POST DISASTER (Gabriele Leo, Gabriella Mastrangelo, Grazia Mappa, Peppe Frisino) è un collettivo interdisciplinare la cui pratica si colloca all’incrocio tra azioni spaziali, performative e curatoriali. La loro ricerca adotta la metafora del disastro come lente locale per indagare i territori in relazione alle dinamiche e alle tensioni globali.
Nel 2018 hanno avviato Rooftops, un progetto a lungo termine ambientato sui tetti di Taranto, città industriale del sud Italia che da tempo sta attraversando una crisi ambientale, sociale ed economica. Attraverso la lente della città, l’indagine affronta il ruolo dei processi di estrazione e produzione in relazione a un contesto mediterraneo più ampio.
Il loro lavoro è stato esposto in spazi indipendenti e istituzioni culturali quali la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Fondazione Matera-Basilicata 2019, la Biennale d’Arte di Malta, il Museion di Bolzano e il PACT Zollverein.
Dal 2025 Post Disaster è associato alla piattaforma europea IN SITU.

Puoi visitare l’installazione in queste date: