APHAERESIS
(LESS LESS LESS TO NOTHING)

Performance di Serena Dibiase, autrice e performer e Marianna Murgia, sound artist e performer.


mar 10 marzo ore 19:30

Performance di restituzione della residenza artistica realizzata a dicembre negli spazi di serra madre da Serena Dibiase, autrice e performer, e Marianna Murgia, sound artist e performer.

Il lavoro assume la sottrazione come dispositivo performativo e sonoro: voce, luce e presenza vengono progressivamente rarefatte fino a disarticolare immagine e linguaggio, interrogando ciò che persiste oltre la loro dissoluzione.

A seguire, un momento di dialogo con le artiste attorno alla ricerca sviluppata in residenza.


Consideriamo aphaeresis manifesto di sottrazione. Indaghiamo la visione in negativo. 
Consideriamo orientamenti epidermici e acustici. 
Consideriamo la sottrazione del volto. Consideriamo la sottrazione della luce. Consideriamo la sottrazione delle pareti. Consideriamo la sottrazione del significato.
Consideriamo diventare vuote, attraversate. Consideriamo la voce come manifestazione e non come rappresentazione.
Consideriamo infine l’inesauribilità della visione.

Nella figura vive la larva. La sua voce è la larva, il suo linguaggio. Non è però un decadimento, una rovina, ma un venire al mondo della lingua che non si compie, una muta vocalica presa nel suo disfarsi, nel punto più delicato della dissoluzione. Cosa resta?

Riemergono annotazioni sonore da un universo afasico, ancestrale nella sua collocazione spaziale, è un fuoco centrale circoscritto dallo scheletro di una struttura? Una nicchia? Una proiezione? Viviamo tutto il calore della prossimità all’oggetto e la distanza fantasmatica che impone la scomparsa del volto dal corpo, quindi della bocca, dello sguardo in un certo senso dell’umanità alla quale apparteniamo. Cosa sarà dopo?

data
10/03/2026
orario
19:30