Mediterranea. Abitare un hotspot climatico

Webinar con Stefano Liberti, giornalista e scrittore, Nicoletta Tranquillo e Cristina Alga, curatrici della school of ecological imagination


lun 16 febbraio ore 13:00

Tra il 20 e il 22 gennaio 2026 Sicilia, Sardegna e Calabria sono state colpite dal ciclone Harry.
Un evento estremo con venti violentissimi, piogge anomale, onde fino a dieci metri, infrastrutture costiere distrutte e agricoltura in ginocchio. Eppure, a pochi giorni di distanza, il racconto mediatico si è già affievolito. L’evento è stato archiviato come “maltempo”, come un’eccezione. È il paradosso di un paese che subisce l’estremo senza mai nominarlo per quello che è: crisi climatica.

Harry non riguarda solo il Sud. Due anni fa, un evento estremo analogo ha portato piogge eccezionali in Emilia-Romagna, causando la terza alluvione in appena diciotto mesi. È un segnale che parla all’intero Mediterraneo, uno degli hotspot climatici più critici del pianeta, che si riscalda più rapidamente degli oceani e concentra in tempi compressi gli effetti del riscaldamento globale. È lo stesso sistema climatico che continuerà a produrre eventi sempre più frequenti e violenti.

Il Mediterraneo però, viene spesso ridotto a un’immagine di bellezza e “vita lenta”, oscurando la realtà di territori esposti, segnati da crisi climatiche, disuguaglianze sociali, migrazioni e comunità lasciate sole nella gestione dell’impatto.

In questo webinar insieme a Stefano Liberti, giornalista e scrittore, autore di Tropico Mediterraneo, in dialogo con Nicoletta Tranquillo e Cristina Alga, curatrici di questa nuova edizione ampliata della School of Ecological Imagination, affronteremo il Mediterraneo come spazio situato da cui pensare il presente. Un mare che concentra contraddizioni, rimozioni e diseguaglianze, ma che rende anche visibili le interdipendenze ecologiche, sociali e politiche che attraversano i nostri territori.

Il dialogo si inserisce nella ricerca della School: lavorare sulla crisi climatica come condizione da abitare, interrogare e attraversare collettivamente, ma anche come campo in cui allenare competenze critiche per comprendere ciò che sta accadendo attorno a noi e contribuire a generare un cambiamento positivo. 

data
16/02/2026
orario
13:00