Mediterranea. Storie da un mare aperto con Luca Misculin
Per abitare il Mediterraneo oggi non bastano i dati scientifici: serve un’immaginazione ecologica capace di intrecciare la memoria storica con le sfide urgenti del presente.
mer 22 aprile ore 13:00
In questo webinar con Luca Misculin, partiamo dalle pagine del suo libro “Mare Aperto” per compiere un esercizio fondamentale di “decentramento dello sguardo”.
Se la School of Ecological Imagination ci invita a disapprendere le vecchie categorie mentali per costruire nuove alleanze tra l’umano e la rete della vita, il lavoro di Misculin ci accompagna a riscoprire il Mediterraneo centrale non come un freddo confine politico, ma come una grande epopea umana fatta di incontri, scambi e trasformazioni millenarie.
Metteremo in dialogo la storia del mare con l’orizzonte della School 2026, esplorando come il movimento di popoli e idee abbia sempre modellato questo bacino e come oggi le cosiddette “mobilità forzate” siano profondamente legate alla crisi dei sistemi naturali.
Insieme a Misculin, giornalista del Post, rifletteremo su quanto il linguaggio sia uno strumento politico: le parole che scegliamo per descrivere il mare, che sia un ponte, una barriera o un cimitero, cambiano radicalmente la nostra capacità di immaginare soluzioni e di agire nel mondo.
Proveremo ad abbandonare la visione del mare come semplice risorsa o ostacolo, per riscoprirlo come un sistema metabolico e culturale interconnesso, dove il destino delle persone è indissolubile da quello degli ecosistemi. Il Mediterraneo diventa così un laboratorio unico a cielo aperto, un luogo in cui il racconto del passato ci aiuta a progettare una trasformazione ecologica giusta e a decidere, finalmente, chi vogliamo diventare.

- data
- 22/04/2026
- orario
- 13:00