School of Ecological Imagination. Focus Mediterraneo
Le giornate fanno parte di Mediterranea, la tappa bolognese della School of Ecological Imagination 2026.
14 maggio ― 15 maggio
È possibile iscriversi alle giornate di giovedì e venerdì della School of Ecological Imagination!
Queste due giornate costituiscono il modulo teorico e laboratoriale di Bologna, focalizzato sull’intersezione tra ecologia, corpi e tecnologia.
IL PROGRAMMA
Giovedì 14 maggio
10:30-13:30 / Corpi e territori con Marie Moïse
Attraverso pratiche corporee e teorie femministe, esploreremo come la crisi ecologica sia radicata nell’esperienza di ciascun* e come far emergere un noi più ampio, condizione necessaria per una transizione ecologica giusta.
Ma chi abita questo noi? Chi resta esclus*?
Chi ha il potere di definire cosa sia il Mediterraneo?
Il lavoro alternerà momenti di analisi teorica e confronto collettivo, mettendo in discussione l’idea che il sapere possa essere separato dall’esperienza incarnata.
14:30-17:30 / Mediterraneo hotspot climatico con ECCO Climate
Nel pomeriggio il Mediterraneo verrà analizzato come uno degli hotspot climatici più vulnerabili al mondo. A partire da dati chiave e tendenze in atto, l’intervento offrirà una lettura delle trasformazioni ambientali in corso, dagli elementi più a rischio alle dinamiche che mostrano segnali di miglioramento.
Ci concentreremo sulle relazioni tra i paesi affacciati sul bacino:
quali forme di collaborazione stanno emergendo?
quali tensioni o alleanze ridefiniscono lo spazio mediterraneo?
che cosa implica il nuovo Patto per il Mediterraneo in termini climatici ed energetici?
Infine, uno sguardo alla prossima COP in Turchia per comprendere quale idea di Mediterraneo sta prendendo forma nei negoziati internazionali e quali traiettorie politiche e simboliche si stanno consolidando.
Venerdì 15 maggio
10:00-13:30 / Giornalismo climatico e saperi situati con FACTA.EU
A partire da casi di giornalismo d’inchiesta sul clima di FACTA.EU, avvieremo un lavoro collettivo per comprendere quali strumenti, pratiche e contesti permettono alle comunità di essere riconosciute come portatrici di saperi e di bisogni, condizione fondamentale per progettare una transizione giusta.
Sempre mantenendo il focus Mediterraneo ci concentreremo su alcune comunità e sui paesaggi a cui queste sono legate: le zone umide e i laghi. Aree fondamentali per il loro contributo climatico e naturalistico, ma spesso dimenticate, sono oggi una frontiera di sperimentazione ecologica.
14:30-17:30 / IA e infrastruttura culturale con Luca Baraldi
Nella seconda parte della giornata, con Luca Baraldi, lo sguardo si sposterà sul ruolo dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali nella ridefinizione dei sistemi di conoscenza.
A partire da prospettive e pratiche sviluppate nel Sud globale, l’IA verrà interrogata come dispositivo epistemologico, linguistico e politico capace di trasformare le forme dell’apprendimento, dell’autorità cognitiva e della produzione di senso.
In che modo modelli linguistici addestrati su contenuti prevalentemente anglofoni tendono a standardizzare significati e narrazioni? Quali forme di esclusione o di potere simbolico si riproducono attraverso l’automazione? E quale ruolo possono assumere le istituzioni culturali come luoghi di esercizio di un’intelligenza collettiva, capaci di usare criticamente l’IA invece di assorbirne l’omologazione?

- data
- 14/05/2026
- orario
- 10:30
- orario di fine formazione
- 17:30
- costo modulo giovedì + venerdì
- 300€