Flowing to the sea/Corpi Rabdomanti

Lago di Suviana
Porretta Terme
Marzabotto
Sasso Marconi
Casalecchio di Reno
Bologna (Battiferro)

Un’esperienza di relazione

Flowing to the Sea / Corpi Rabdomanti è un laboratorio collettivo di connessione con l’elemento acqua che avviene attraverso l’atto del camminare, inteso come pratica estetica



Un progetto di ricerca collettivo

Un invito a procedere dall’Appennino verso la città di Bologna, fluendo come l’acqua e proseguendo idealmente verso il mare, a contatto diretto con i luoghi, esposti e aperti all’Altro in tutte le sue forme, viventi e non viventi, in una prospettiva non antropocentrica. 

Pensare e camminare con l’acqua facendo emergere gli intrecci tra umano e non umano, a partire dall’elemento fondamentale che nutre e per gran parte costruisce il vivente: l’Acqua.


Un rito collettivo di scoperta e relazione, guidato dall’acqua

Un percorso progettato con il duo artistico Caretto/Spagna che ha profondamente intrecciato corpo, territorio e paesaggio fluviale, coinvolgendo un gruppo eterogeneo di persone in un cammino di tre giorni, dal bacino idroelettrico del Lago di Suviana fino a Bologna, seguendo il corso del fiume Reno.

Non un semplice attraversamento del paesaggio, ma un vero e proprio rito collettivo di scoperta e relazione: il camminare lento ha permesso di ascoltare i suoni nascosti, di osservare dettagli ignorati, di sentire la presenza dell’acqua come forza vitale e trasformatrice. Ogni passo ha svelato strati invisibili del territorio, l’acqua che cura, l’argilla che affiora dalle colline, i canali tombati che raccontano storie di passate civilizzazioni.

L’acqua, nelle sue molteplici forme, ha agito come un filo conduttore, una guida che ha portato ogni partecipante a confrontarsi con la fragilità e la forza di questo elemento, profondamente legato alla vita ma anche vulnerabile ai cambiamenti climatici.
La componente collettiva ha avuto un ruolo centrale: il gruppo si è trasformato in una comunità temporanea, unita dal camminare insieme e dalla condivisione di esperienze, saperi e competenze.

Questo percorso ha culminato in una restituzione pubblica presso le Serre dei Giardini, dove le tracce, le immagini e i materiali raccolti lungo il cammino sono stati rielaborati in una costellazione di segni tangibili.
Una scultura collettiva, modellata con l’argilla raccolta lungo il Reno, ha dato forma a un Corpo Fluviale, un organismo fatto di molte voci e mani, un simbolo di connessione tra il paesaggio e chi lo attraversa.


Un’esperienza che non solo ha offerto una visione poetica del paesaggio fluviale, ma ha anche stimolato una riflessione profonda sulle relazioni tra umano e natura, sulle implicazioni del cambiamento climatico e sull’urgenza di riconnettersi con ciò che spesso diamo per scontato: l’acqua e gli ecosistemi che abitiamo.


Il progetto è sostenuto da Creative Living Lab – Edizione 5, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura: