
/ Fossilized Futures – ART CITY BOLOGNA 2026
Dal 5 all’8 febbraio 2026, in occasione di ART CITY Bologna 2026, serra madre ospita Fossilized Futures, installazione audiovisiva immersiva di Robertina Šebjanič e Marco Barotti.
Fossilized Futures si muove all’interno della temporalità del fiume, un tempo che non procede in modo lineare ma si accumula, si deposita, costruendo una memoria stratificata fatta di sedimenti biologici, storie umane e processi geologici. È in questa dimensione che prende forma la partitura sonora multicanale, generata dalla sonificazione di dati fluviali, registrazioni ambientali e voci corali raccolte lungo i fiumi Mosa e Sambre, fino a comporre un paesaggio sonoro che sembra respirare insieme all’acqua.
L’opera nasce da una collaborazione inedita tra gli artisti e sistemi di intelligenza artificiale, alimentati da un ampio ecosistema di dati scientifici, patrimoni naturali e culturali, memorie idrologiche e narrazioni mitologiche. In questo intreccio, la distinzione tra naturale e artificiale si fa porosa e il suono, diventa una voce espansa del fiume, attraverso cui ambiente, comunità e tecnologie si rivelano come parti di un’unica trasformazione in atto.
L’installazione prende forma attorno a due presenze che appartengono a scale temporali radicalmente diverse. Strudiella devonica, fossile del Devoniano rinvenuto in Belgio, richiama il tempo geologico profondo, un mondo fluviale anteriore alla presenza umana, capace di attraversare milioni di anni come archivio naturale. Il salmone atlantico, al contrario, incarna il tempo fragile del presente, una specie migratoria, la cui sopravvivenza riflette lo stato di salute dei fiumi contemporanei. Nel dialogo tra queste due forme di vita, Fossilized Futures attraversa ecosistemi scomparsi ed emergenze ecologiche attuali, lasciando emergere il fiume come luogo in cui tempi profondi e presenti vulnerabili si incontrano.
Orari di apertura
Opening 5 febbraio: 18:30 – 22:00
6 febbraio: 17:00-22:00
7 febbraio: 11:00-22:00
8 febbraio: 11:00-19:00
Il dialogo tra arte e tecnologia
Il progetto nasce da una ricerca approfondita su dati idrologici ed ecologici provenienti dai fiumi Mosa e Sambre. Gli artisti hanno lavorato su informazioni relative a portata del fiume, temperatura dell’acqua, livelli di ossigeno e indicatori di biodiversità, integrandole con archivi storici che documentano la presenza e la progressiva scomparsa di diverse specie nel tempo.
Questi materiali sonificati alimentano ritmo, timbro e traiettorie sonore della composizione multicanale. In questo modo, le dinamiche stesse del fiume diventano parte attiva del racconto. La struttura dell’opera segue il principio della confluenza, in cui voci umane, registrazioni ambientali, dati scientifici ed elementi generati dall’intelligenza artificiale scorrono e si intrecciano come correnti che si incontrano. Le parti vocali, interpretate da cantanti d’opera in più lingue, ampliano la dimensione corale del fiume ed evocano la stratificazione culturale dei territori idrici europei.
L’intelligenza artificiale agisce come strumento collaborativo, analizzando dataset, materiali d’archivio e texture visive per generare trasformazioni che vengono poi interpretate e integrate nel lavoro.
L’installazione in serra madre
L’installazione è stata ripensata per gli spazi di serra madre e per il suo impianto audio immersivo multicanale, lavorando sulla spazializzazione del suono e sulla sua capacità di costruire un ambiente percettivo continuo.
In questo scenario, Fossilized Futures si trasforma in un paesaggio idrico sonoro che trova nella struttura di serra madre una forma ideale per attivare il suo potenziale evocativo. Il suono è la materia stessa dell’esperienza, un gesto di ascolto attivo che invita il pubblico a respirare insieme al flusso dell’acqua, alle sue memorie e alle sue metamorfosi.
Fossilized Futures è un’esperienza di ascolto collettivo, in cui il suono mette in relazione il tempo del fiume, le sue memorie sedimentate e le trasformazioni in atto, rendendo l’ascolto un atto di relazione con processi ambientali che eccedono la scala umana.
Credits
Fossilized Futures by Marco Barotti and Robertina Šebjanič
Artist (video, audio, text, objects): Marco Barotti and Robertina Šebjanič
Video support in AI,3D: Tanja Minarik and Riccardo Torresi
Vocal arrangements / vocal partiture: Franz Anderegg
Singers: Pierre Derhet, Aline Ferber, Mathilde Sevrin
Production: KIKK, as part of Co-Vision, a Creative Europe project co-funded by the European Union 2024 – 2026
In collaboration with the Cav&ma, Chœur de Chambre de Namur.
Curator: Marie du Chastel
Production manager: Marie de Ganay
Special thanks to Dr. Valérie Cornet, Carolin Mayer and the researchers and team at UNamur for their invaluable support with the research that informed the project; Vincent Bordignon for his assistance during the recordings; the KIKK, Trakk and Le Pavillon’s teams and everyone who contributed with their discreet yet essential help. A special thanks to our oracle, fossil Strudiella devonic, Salmon, and the rivers Meuse and Sambre.


Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 e ART CITY White Night, in occasione di Arte Fiera.

